pinna

Risolvere un problema con i virtual terminal passando da Ubuntu Dapper, a Edgy e a Feisty

— Inviato da pinna @ 01:01

Mi sono trovato a dover aggiornare all'ultima versione (Feisty) un sistema Linux Ubuntu Dapper. Ho aggiornato il file /etc/apt/sources.list sostituendo edgy a dapper e dando apt-get update prima e apt-get dist-upgrade poi. Quindi ho riavviato, ho compiuto un gesto di scaramanzia (apt-get install -f) e ho ripetuto la stessa procedura sostituendo questa volta feisty a edgy.

Al successivo riavvio il sistema ha caricato un kernel 2.6.20 (inizialmente era un 2.6.15), ha fatto partire tutti i servizi, ma non mi ha dato il login in console.

Entrando via ssh, non ho trovato indizi in /var/log/messages e /var/log/dmesg , ma d'altronde non penso di saper leggere adeguatamente i log di sistema. Dopo alcuni tentativi, un successivo reboot si interrompe per il consueto noiosissimo fsck, che di default avviene ogni 30 riavvi. Questo fortuitamente e fortunatamente mi da' modo di leggere un messaggio d'errore, da cui rilevo che il file /etc/event.d/tty1 e' differente da quello presente su altro sistema Ubuntu Feisty vanilla che ho sottomano, e cosi' a occhio sembra frutto di un errore.

Modifico quindi l'ultima riga del file /etc/event.d/tty1 in questo modo:
da
/sbin/getty 38400 tty1exec /sbin/getty 38400 tty1
a
exec /sbin/getty 38400 tty1

Riavvio, e finalmente ho di nuovo un virtual terminal. Uno solo: per riattivare gli altri procedo a fare la stessa sostituzione negli altri file /etc/event.d/ttyX.

Mi sono reso conto in seguito che il mancato aggiornamento di questo file dovrebbe essere dovuto a un bug gia' noto. C'e' da tener presente anche la rilevante differenza nella gestione del boot introdotta da Ubuntu Feisty (upstart).

Da imparare ora: come avrei potuto individuare quel messaggio d'errore senza aspettare la fortunosa pausa data da fsck

UPDATE: Ho effettuato un aggiornamento analogo su un altro sistema Ubuntu Dapper, su cui avevo messo le mani in misura molto minore, e stavolta il problema non si e' verificato.


Lezione di blog 2/9 - Avete cose interessanti da raccontare

, — Inviato da pinna @ 10:46

Una serie di consigli per chi vuole provare a bloggare. Mi limito a tradurre i suggerimenti dell'autore di bokardo.com, che con i blog ha un'esperienza di diversi anni. La versione originale dei primi 9 consigli si trova qui; il seguito include 9 ulteriori consigli.

Avete cose interessanti da raccontare

Uno dei principali problemi per molte persone e' credere di non avere nulla di utile da dire. Pensano: "Guarda a tutto quello che gia' viene scritto...cosa potrei mai aggiungere?". Ironicamente, sono proprio loro che possono raccontare qualcosa in piu', ma li ferma la paura di non sapersi esprimere nel modo giusto. Sono le persone a cui interessa cio' di cui parlano e che conoscono il formidabile potere delle parole. Sono quelli che ritengono l'azione dello scrivere come una conversazione, in contrapposizione a chi la vede come un modo per guadagnare o per promuovere qualcosa. Serve che queste persone sia accorgano di avere molte cose interessanti da raccontare e capiscano che il mondo dei blog sarebbe non peggiore, ma migliore, con il loro contributo.

 (Continua)

"Software libero": vergogna per Manuela De Luca e l'intera redazione del TG1

, — Inviato da pinna @ 23:32

Vergogna per la giornalista Manuela De Luca e per l'intera redazione del TG1. Nel gennaio di quest'anno la conduttrice durante un'edizione del telegiornale nazionale ha definito il software libero come "la possibilita' di scaricare musica da internet gratuitamente".

Perche' nel titolo incolpo "l'intera redazione del TG1" e non solo la giornalista? Primo, perche' probabilmente qualcun altro ha scritto quel testo; secondo, per il contrappasso che devono subire tutti coloro che in un modo o nell'altro partecipano alle distorsioni della realta' operate dai media mainstream. Questo episodio e' accaduto davanti a centinaia di migliaia di telespettatori, senza possibilita' di correzione ne' di replica.


Benvenuti! questa si chiama Internet, e questi sono i terribili commenti anonimi.

, — Inviato da pinna @ 20:50

Previsione facile: domani ne parlera' Punto Informatico e nei giorni successivi ne parleranno i giornali (UPDATE 04/04: P.I non ne ha parlato, i giornali non li leggo, c'e' un articolo su corriere.it). Per ora ci sono tanti articoli in inglese, una Top Tag su Technorati e qualche commento intelligente su slashdot.

La protagonista, Kathy Sierra, autrice di diversi libri su Java (che evidentemente sta sul cazzo a piu' gente di quanto si pensasse), ha ricevuto nelle ultime settimane minacce di morte e vari insulti schifosi nei commenti al proprio blog. In risposta, ha annullato la propria partecipazione a eventi pubblici dove era stata invitata e si e' chiusa in casa, terrorizzata...a bloggare. E in grassetto ha stilato la lista delle armi (in formato testo o jpg) usate contro di lei (la scena del delitto era ovviamente il form dei commenti del suo blog):

Un cappio. Sesso. Odio. Misoginia. Intenzione di commettere un crimine federale. Anonimato.

Ah, l'anonimato, causa di ogni male!

Il piu' noto ex-dipendente di Microsoft, Scobleizer, "in solidarieta'", ha smesso di aggiornare il proprio blog. Altri hanno fatto lo stesso. Da ogni parte fioccano i messaggi di solidarieta' e le accuse contro l'anonimato.

Io faccio notare che se Kathy Sierra avesse usato uno pseudonimo invece del suo vero nome ora non dovrebbe chiudersi in casa.

Mi fanno ridere questi "famosi blogger" che si spaventano per delle minacce di morte ricevute sul loro blog.
Si fossero dedicati per un mese al newswire di Indymedia Italia!


Lezione di blog 1/9 - E' solo la paura di cominciare

, — Inviato da pinna @ 20:56

Inauguro una serie di brevi e semplici consigli per chi vuole provare a bloggare. Mi limito a tradurre i suggerimenti dell'autore di bokardo.com che ha un'esperienza di diversi anni con questo tipo di strumento. La versione originale dei primi 9 consigli si trova qui: il post ha avuto un discreto successo, e proprio ieri l'autore ha scritto un seguito, che include 9 ulteriori consigli.

E' solo la paura di cominciare

La parte difficile dell'avere un blog non e' quella dello scrivere. E' soprattutto quella iniziale in cui ci si mette in mostra davanti a tutti. Ho conosciuto molte persone che vorrebbero bloggare ma non lo fanno perche' non sono a loro agio nel gettarsi in pasto ai lupi...nel mettere le loro idee a disposizione di tutti, alla vista di tutti.

Una volta che l'hai fatto ovviamente ti sei aperto alle critiche, e figurati se non ne riceverai. Ma otterrai anche incoraggiamenti, e ad alcune persone piacera' veramente quello che dici e fai. Dopo un po' di pratica scoprirai che e' solo un timore iniziale, e diventera' man mano piu' facile condividere le tue idee.


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