Skip to content


‘Infest Wisely’ (film DIY): disinstallarsi una nanotecnologia puo’ essere un problema

Sto scaricando un film in 7 episodi incentrato sulle nanotecnologie. Nello scenario descritto da Infest Wisely, una nuova nanotecnologia consente di curare il cancro, fotografare con gli occhi e neutralizzare gli odori. Ma i primi utenti si rendono conto che la disinstallazione presenta alcune serie difficolta’.

Il film puo’ essere visto online o scaricato gratis da infestwisely.com, dove viene definito a lo-fi sci-fi no-budget feature. E‘ stato rilasciato sotto licenza Creative Commons e autoprodotto da NoMediaKings e altri con solo 700$.

Ad agosto verra’ proiettato a Defcon9 ("Infest Wisely asks what would happen if Critical Mass teamed up with the geeks from DefCon to stop commercialized
nanotech from taking over our bodies and the world
"). Qui sotto, il trailer.

 

Posted in consigli, video.


MUTO a wall-painted animation by BLU

Questo bellissimo video di Blu e’ stato visto 1 milione e 200mila volte in 12 giorni e ha totalizzato finora 6mila commenti di totale, esterrefatta ammirazione. 

Posted in consigli, video.


Tab (schede) su Firefox: in verticale, orizzontale e ad albero

L’anno scorso ho scritto come spostare le tab di Firefox sul lato sinistro della finestra del browser. Il metodo non sembra funzionare attualmente con Firefox 3 Release Candidate 1, ma ho trovato un’altra soluzione ancora piu’ semplice: installare l’estensione Tree Style Tab.

Oltre a posizionare le tab sul lato che si preferisce (alto/basso/sinistra/destra), Tree Style Tab aggiunge uno sviluppo "ad albero" alle schede. La gerarchia ad albero viene determinata dalla sequenza dell’apertura dei link. In questo modo i link che vengono aperti partendo da una stessa pagina rimangono accorpati dentro un unico ramo.

Solitamente si tratta di link relativi ad argomenti simili o comunque di pagine che vogliamo leggere nel medesimo frangente, mentre possiamo mantenere raggruppate sotto un altro ramo le pagine su un altro argomento. Sto usando questa estensione da poco tempo, ma a prima vista la logica che sta sotto e’ intelligente.

Posted in consigli, firefox.


Il cellulare come elemento identitario nei paesi in via di sviluppo. Hack, proprieta’ e condivisione.

Anche se non hanno le linee elettriche e tantomeno quelle
telefoniche, in Uganda i villaggi hanno sempre piu’ frequentemente un
posto telefonico comune basato sulla condivisione dei cellulari. Una
persona puo’ creare con un costo relativamente accessibile un chiosco
telefonico pubblico acquistando un cellulare e mettendolo a
disposizione del villaggio. Per noi ricchi occidentali la separazione
fra proprieta’ e utilizzo dei telefoni cellulari e’ un concetto sconosciuto
,
che diventa pero’ molto chiaro quando i costi della tecnologia sono
alti come lo sono per gli abitanti dei paesi in via di sviluppo.

Data la mancanza di infrastrutture e le difficoltà relative agli
spostamenti e alle transazioni finanziarie, gli ugandesi hanno anche ideato, e praticano abitualmente, un hack (cioe’ un uso imprevisto di una tecnologia) per scambiarsi soldi a distanza. Ad
esempio per mandare dei soldi all’anziana madre che vive in un altro
villaggio si acquista una carta per cellulari prepagata, si telefona
alla ‘phone lady’ del villaggio della madre (o in generale la persona
che gestisce il chiosco) e le si legge il codice al telefono. La ‘phone
lady’ ricarica il suo cellulare con quel codice, trattiene una piccola
commissione e da’ il resto della somma in contanti all’anziana madre.
Non servono spostamenti ne’ operazioni allo sportello (…) e tutti
sono contenti.La dimensione piccola e informale del villaggio e’ probabilmente decisiva nel mantenere l’equilibrio di un sistema simile.

E’
interessante notare che nei paesi in via di sviluppo anche le persone
povere tendono a spendere una parte significativa del loro reddito in
tecnologie di telecomunicazione. Ma e’ ancora piu’ interessante notare
che questo avviene probabilmente perche’ avere un numero a cui poter
venire rintracciati ha un valore enorme in questi paesi. Nel
momento in cui mancano quelli che noi consideriamo punti fermi (a causa
di guerre, inondazioni, siccita’, economie e istituzioni
socio-politiche che franano), essere raggiungibili ad un numero di
cellulare costituisce un elemento identitario stabile
– una cosa
inestimabile sia per la propria attivita’ professionale che per le
relazioni con la propria comunita’ di riferimento.

Per approfondimenti:
The Cell Phone Platform (articolo di Kevin Kelly, co-fondatore di Wired, sull’elemento dell’identita’)
Shared Phone Use (slides sul fenomeno della condivisione del cellulare nei paesi in via di sviluppo) 

Posted in media.


Le major capiscono di non capire ma insistono

Dopo 4 anni che la Electronic Frontier Foundation propone la licenza collettiva per il file sharing, alla Warner si arrendono e chiamano uno di loro, che di musica e rete ne capisce, per metterla in pratica.
La settimana seguente, la EMI si da’ in mano a uno dai capelli lunghi, e gli dice “vedi un po’ tu cosa fare”: probabilmente anche lui di rete ne capisce qualcosa.
Perfino alla Sony da qualche giorno sostengono la licenza collettiva, il problema e’ che insistono perche’ i clienti condividano file musicali pieni di DRM virus … tipico di quelli che usano software pirata ma lo scaricano dai posti sbagliati.

Posted in copyright, media, musica.