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'Infest Wisely' (film DIY): disinstallarsi una nanotecnologia puo' essere un problema

, — Inviato da pinna @ 01:10

Sto scaricando un film in 7 episodi incentrato sulle nanotecnologie. Nello scenario descritto da Infest Wisely, una nuova nanotecnologia consente di curare il cancro, fotografare con gli occhi e neutralizzare gli odori. Ma i primi utenti si rendono conto che la disinstallazione presenta alcune serie difficolta'.

Il film puo' essere visto online o scaricato gratis da infestwisely.com, dove viene definito a lo-fi sci-fi no-budget feature. E' stato rilasciato sotto licenza Creative Commons e autoprodotto da NoMediaKings e altri con solo 700$.

Ad agosto verra' proiettato a Defcon9 ("Infest Wisely asks what would happen if Critical Mass teamed up with the geeks from DefCon to stop commercialized nanotech from taking over our bodies and the world"). Qui sotto, il trailer.

 


MUTO a wall-painted animation by BLU

, — Inviato da pinna @ 08:20

Questo bellissimo video di Blu e' stato visto 1 milione e 200mila volte in 12 giorni e ha totalizzato finora 6mila commenti di totale, esterrefatta ammirazione. 


Tab (schede) su Firefox: in verticale, orizzontale e ad albero

, — Inviato da pinna @ 20:44

L'anno scorso ho scritto come spostare le tab di Firefox sul lato sinistro della finestra del browser. Il metodo non sembra funzionare attualmente con Firefox 3 Release Candidate 1, ma ho trovato un'altra soluzione ancora piu' semplice: installare l'estensione Tree Style Tab.

Oltre a posizionare le tab sul lato che si preferisce (alto/basso/sinistra/destra), Tree Style Tab aggiunge uno sviluppo "ad albero" alle schede. La gerarchia ad albero viene determinata dalla sequenza dell'apertura dei link. In questo modo i link che vengono aperti partendo da una stessa pagina rimangono accorpati dentro un unico ramo.

Solitamente si tratta di link relativi ad argomenti simili o comunque di pagine che vogliamo leggere nel medesimo frangente, mentre possiamo mantenere raggruppate sotto un altro ramo le pagine su un altro argomento. Sto usando questa estensione da poco tempo, ma a prima vista la logica che sta sotto e' intelligente.


Il cellulare come elemento identitario nei paesi in via di sviluppo. Hack, proprieta' e condivisione.

— Inviato da pinna @ 20:45

Anche se non hanno le linee elettriche e tantomeno quelle telefoniche, in Uganda i villaggi hanno sempre piu' frequentemente un posto telefonico comune basato sulla condivisione dei cellulari. Una persona puo' creare con un costo relativamente accessibile un chiosco telefonico pubblico acquistando un cellulare e mettendolo a disposizione del villaggio. Per noi ricchi occidentali la separazione fra proprieta' e utilizzo dei telefoni cellulari e' un concetto sconosciuto, che diventa pero' molto chiaro quando i costi della tecnologia sono alti come lo sono per gli abitanti dei paesi in via di sviluppo.

Data la mancanza di infrastrutture e le difficoltà relative agli spostamenti e alle transazioni finanziarie, gli ugandesi hanno anche ideato, e praticano abitualmente, un hack (cioe' un uso imprevisto di una tecnologia) per scambiarsi soldi a distanza. Ad esempio per mandare dei soldi all'anziana madre che vive in un altro villaggio si acquista una carta per cellulari prepagata, si telefona alla 'phone lady' del villaggio della madre (o in generale la persona che gestisce il chiosco) e le si legge il codice al telefono. La 'phone lady' ricarica il suo cellulare con quel codice, trattiene una piccola commissione e da' il resto della somma in contanti all'anziana madre. Non servono spostamenti ne' operazioni allo sportello (...) e tutti sono contenti.La dimensione piccola e informale del villaggio e' probabilmente decisiva nel mantenere l'equilibrio di un sistema simile.

E' interessante notare che nei paesi in via di sviluppo anche le persone povere tendono a spendere una parte significativa del loro reddito in tecnologie di telecomunicazione. Ma e' ancora piu' interessante notare che questo avviene probabilmente perche' avere un numero a cui poter venire rintracciati ha un valore enorme in questi paesi. Nel momento in cui mancano quelli che noi consideriamo punti fermi (a causa di guerre, inondazioni, siccita', economie e istituzioni socio-politiche che franano), essere raggiungibili ad un numero di cellulare costituisce un elemento identitario stabile - una cosa inestimabile sia per la propria attivita' professionale che per le relazioni con la propria comunita' di riferimento.

Per approfondimenti:
The Cell Phone Platform (articolo di Kevin Kelly, co-fondatore di Wired, sull'elemento dell'identita')
Shared Phone Use (slides sul fenomeno della condivisione del cellulare nei paesi in via di sviluppo) 


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